CARO GENITORE

Caro genitore,

Se ti va, prenditi un minuto di tranquillità per leggere queste parole.

Il mio lavoro consiste nell’aiutare giovani Italiani a trovare la propria strada nella vita. Ogni giorno parlo con molti di loro, e ho scoperto un problema comune.

 

Il rapporto con i propri genitori.

 

Molto spesso questi ragazzi sono confusi, indecisi ed impauriti sulla direzione da prendere nella loro vita, perché hanno alle spalle dei genitori che non li supportano al 100%.

 

Quindi eccomi qua, a scriverti queste righe di riflessione, con il massimo rispetto ed empatia, sperando che ti possano tornare utili.

 

Voglio iniziare facendoti una semplice domanda:

“Cosa vuol dire per te AMARE una persona?”

 

Pensaci un momento.

 

Volerle bene? prendersene cura? sacrificarsi per lei? donarle qualcosa? concedere il tuo tempo e la tua attenzione?

 

Ognuno ha la propria definizione di amore…

 

Se me lo permetti, vorrei condividere con te la mia definizione di amore.

 

Amore per me è sinonimo di libertà.

 

Amare una persona non vuol dire possederla, controllarla, manipolarla… ma vuol dire lasciarla libera.

 

Far si che questa persona possa fare ciò che desidera, ciò che preferisce, ciò che ama.

 

Se amo veramente una persona, voglio vederla star bene. 

Io non posso sapere esattamente cosa faccia star bene questa persona, anche se penso di conoscerla.

 

Non posso aver la presunzione di decidere io per lei, di farle sposare la mia filosofia di vita, le mie idee, le mie scelte.

 

Solo questa persona può sapere cosa la rende felice, ed io l’unica che posso fare è di lasciarla libera. 

 

Libera di scegliere.

Libera di stare con me o senza di me.

Libera di trovare la sua strada. 

 

Di sperimentare. Di sbagliare. Di fallire. Di conoscersi. Di cambiare…

 

Libera di essere se stessa.

 

Se un giorno questa persona avrà bisogno di me, io ci sarò. Perché la amo. 

 

Questo è la mia definizione di amore: Libertà. 

 

Ora mi permetto di farti un’altra domanda:

“Tu ami veramente tuo figlio?”

 

La maggior parte della gente risponde:

“Certo che amo mio figlio! che razza di domanda… è mio figlio!”

 

E se ti chiedessi:

Sulla base della definizione di amore che abbiamo visto sopra, tu ami veramente tuo figlio?”

 

So che non è facile amare in quel modo.

 

Ma questo può essere il momento di prendere la parola AMORE… osservarla… rivalutarla.. e cercare di capirne il suo vero significato.

 

Quando scopriamo la vera definizione di amore, capiamo che lasciare liberi i nostri figli è la più grande dimostrazione d’amore nei loro confronti.

 

Liberi di essere se stessi.

 

Liberi di diventare dei poeti, artisti, cantanti, imprenditori, pittori, attori… liberi di fare gli elettricisti, i meccanici, i baristi… gli spazzini.

 

Liberi di essere eterosessuali, gay o bisessuali.

 

Liberi di diventare atei, testimoni di geova, dei monaci buddhisti o dei preti.

 

Liberi di vivere a Roma, a Bangkok, a Sidney, a Londra, in una capanna in mezzo alla natura o in un minivan in giro per il mondo.

 

Liberi di ascoltare il proprio cuore, e di scoprire la propria essenza..

 

Se non li lascerai liberi, i tuoi figli soffriranno.

 

Si, soffriranno.

 

Tutto ciò che viene soppresso porta sofferenza… e non credo proprio che tu voglia vedere i tuoi figli soffrire.

 

Ma fermiamoci per un attimo… e riconosciamo una cosa importante.

Si, è vero. Sei stato tu a concepirli. A crescerli. Ad educarli. A mantenerli… e per questo ti meriti tutto il rispetto e la gratitudine di questo mondo. 

Davvero.

Sappiamo tutti che essere genitore è una delle cose più difficili al mondo. Richiede coraggio, forza, compassione, pazienza, determinazione. 

 

E’ la più grande dimostrazione d’amore… perché dai vita ad un altro essere umano. 

Cavolo, se questo non è amore!

Quindi grazie, di cuore.

 

Ma credo che sia anche importante capire che i figli non sono di nostra proprietà.

 

Concepire qualcosa non vuol dire diventarne il proprietario.

 

Lo so, è una pillola molto amara da ingoiare. Ma è la verità.

 

In un mondo dove cerchiamo di possedere tutto: case, terreni, automobili, vestiti, cellulari… dobbiamo renderci conto che i figli, almeno quelli, non li possiamo possedere.

 

Ciò che dovevi insegnargli già l’hai fatto, consapevolmente o inconsapevolmente.

 

I primi 7 di anni vita sono quelli fondamentali per far crescere un figlio sano… per dargli una buona autostima, dei buoni valori ed una struttura per esprimersi a pieno in questo mondo.

 

Se hai fatto un buon lavoro con loro in quegli anni, fantastico! Altrimenti si dovranno sistemare qualche pezzetto rotto durante il cammino… 

 

Ma il tuo compito è finito. Lasciali andare.

 

Più cerchiamo di possedere e controllare i nostri figli… e più impediremo la loro crescita, il loro sviluppo e la loro evoluzione.

 

A volte pretendiamo che seguano i nostri consigli, la nostra strada, le nostre aspettative, il nostro percorso di studi, la nostra carriera.

 

Pensiamo di fare un atto di bene, ma  in realtà è esattamente il contrario.  Li stiamo danneggiando. Li stiamo ostacolando.

Stiamo complicando la loro vita.

 

E’ importante renderti conto che sei di un’altra generazione. Ciò che funzionava durante la tua gioventù oggi molto probabilmente non funziona più.

 

Tanti genitori forzano i propri figli nell’intraprendere un percorso di studi o di carriera che purtroppo è a fondo cieco, che funzionava 30 anni fa ma che oggi sta andando a morire.

 

Così come ci sono giovani che al giorno d’oggi, hanno creato una carriera online da zero, facendo ciò che amano e vivendo delle loro passioni.

 

Non è necessario capire come hanno fatto, ma almeno accettalo. Perché è la realtà dei fatti.

 

E se tuo figlio desidera fare qualcosa che ancora non comprendi completamente, lascialo fare. 🙂

 

Ok ti dico un’altra cruda realtà.

 

A molti genitori piace avere dei figli bravi, belli, intelligenti, affermati e di successo.

 

Il vero motivo? così da potersi sentire in pace con se stessi.

 

Ma soprattuto, per poterne parlare fieramente a parenti, amici e colleghi.

“Ehh.. mio figlio si è laureato con 30 e lode”, 

“Ehh..mio figlio è un medico, un architetto, un ingegnere”.

 “Ehh, mio figlio è sposato con…” 

“Ehh.. mio figlio qua… mio figlio la…”

 

A tutti fa piacere avere dei figli di successo, ma mai nessuno che si chiede: 

 

“Mio figlio è veramente felice?” 

 

“Mio figlio è soddisfatto della sua vita?”

 

Quasi tutti i genitori si dimenticano di fare queste domande… perché in primo luogo non le hanno mai fatte a loro stessi.

 

Molto spesso voler a tutti i costi un figlio affermato e realizzato è segno di insicurezza del genitore.  

 

Questo non è amore. Questa è insicurezza. 

 

Questo è egoismo.

 

Amore è libertà.

 

Un genitore che ama veramente il proprio figlio… non ha paura nel dirgli: 

 

“Figliolo.. ti amo, e di conseguenza ti lascio libero di seguire la tua strada. di fare ciò che vuoi. Di seguire il tuo cuore.”

“A prescindere da ciò che farai… sappi che io ci sono. Sono qui per te, con il cuore aperto.

Non voglio negare che soffrirò, che mi mancherai, perché in fondo sei una mia creazione… ma so anche che questa è una splendida opportunità per crescere come genitore, per diventare più consapevole… e per capire che, così come ti ho creato e ti ho cresciuto, ora è anche il momento di lasciarti andare, e di osservarti mentre schiudi le tue ali ed inizi a volare…

Mi rendo conto che tenerti con le ali tarpate sarebbe solo un segno di mia insicurezza, di paura, di volerti in qualche modo controllare, possedere. Ma tu sei su questa terra per volare… e così ti lascio volare, libero, spensierato, felice.

Il nido è qui.. figlio mio. Sai dove trovarmi… ma non sarò mai così egoista da chiederti di stare con me. 

Questo non è il tuo momento per vivere in un nido, tra i rami di un albero… Questo è il tuo momento di conquistare i cieli più alti di questo mondo. 

Vai figliolo, vola libero. E vedrai quanti doni la vita ti regalerà.”

 

Spero che queste parole possano trovare spazio nel tuo cuore… possano portare luce nella tua consapevolezza….e possano dar vita ad una trasformazione.

 

E’ il momento di togliere tutti i condizionamenti del nostro passato, e far splendere il vero amore.

 

E’ il momento di celebrare l’amore reciproco tra genitore e figlio.. quello vero…. quello libero.

 

Non è facile, ma è fattibile..

 

E spero con tutto il cuore che tu ci riesca.

 

Per il tuo bene, per quello dei tuoi figli e per il bene dell’umanità.

 

In bocca al lupo 🙂

Gabri

 

 

 

 

 

 

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