Sentirsi persi: 5 motivi per cui tanti giovani si sentono persi al giorno d’oggi

In questo articolo vorrei condividere i 5 motivi per cui tanti giovani tendono a sentirsi persi al giorno d’oggi.

Io in primis, qualche anno fa mi sentivo completamente smarrito, senza una direzione nella vita.

Non avevo uno scopo e mi sentivo spaesato in questa società. Non riuscivo a capire che cosa volessi fare, non mi conoscevo abbastanza bene interiormente. Il cambiamento è avvenuto nel momento in cui ho deciso di prendere in mano la mia vita, tracciare una linea e ammettere di essere il responsabile. Ho capito che avrei dovuto cercare delle soluzioni, auto educarmi e formarmi. Quando ho deciso di fare tutto questo, la mia vita ha iniziato a cambiare.

Non sono qui per darti le risposte, non sono un guru, non sono qui per insegnare nulla di particolare, ma semplicemente per condividere degli spunti interessanti. Sentirsi persi è normale, soprattutto quando si è giovani e vulnerabili.

Ho avuto modo di osservare e capire quali sono i motivi principali e potrebbero essere utili anche a te. Potrebbero aiutarti a gestire, migliorare e superare questo periodo di smarrimento, perché spesso si rimane intrappolati e si diventa sempre più confusi.

Puoi guardare anche il mio videoEcco perchè tanti giovani sono persi al giorno d’oggi: 5 motivi

Se invece preferisci ascoltare il mio podcast, puoi trovarlo qui Ascolta “ECCO PERCHE’ TANTI GIOVANI SONO PERSI AL GIORNO D’OGGI (5 MOTIVI)” su Spreaker.

Andiamo a vedere le 5 cause principali del sentirsi persi

  • 1. Grandi cambiamenti = incertezza

Stiamo vivendo in un periodo di grandi cambiamenti, dobbiamo rendercene conto. La società è in costante cambiamento, così come la nostra vita, ma in questo periodo storico stanno avvenendo davvero grandi rivoluzioni. A livello economico, sociale, politico, tecnologico (basta pensare ai social media, Google, YouTube, Amazon, eccetera). Stanno scomparendo vecchi mestieri e se ne stanno scoprendo di nuovi, tutto sta cambiando ad una velocità impressionante.

Ma nessuno sa come gestire questo cambiamento, siamo tutti passivi, restiamo a osservare. E le persone adulte che una volta avevano la saggezza, avevano le risposte per noi, ad oggi invece sono rimasti indietro. Sono i primi a non sapersi adattare e spesso sono loro i primi a sentirsi persi . I giovani che sono nella massima fase di esposizione, di formazione e di creazione della propria identità, si trovano persi e confusi. Non sanno quale direzione prendere e magari non hanno dei punti di riferimento.

Per questo è importante renderci conto che stiamo vivendo in un periodo davvero particolare ed è normale non avere le idee chiare.

  • 2. La società ci rende confusi

A dire la verità, viviamo in una società che fa tutto tranne darci una direzione e una stabilità. Anzi, credo faccia esattamente il contrario. La società al giorno d’oggi ci confonde, le persone ci confondono, così come le televisioni, i media, i giornali.

Vediamo l’esempio principale: i politici. Chi si fida dei politici al giorno d’oggi? Quelli che governano e dovrebbero darci risposte e strade da intraprendere, sono le persone che causano la maggior instabilità e incertezza nel nostro Paese.

Quindi viviamo in una società che è dettata da questo, dal non avere una direzione precisa, dalla manipolazione. I giovani trovandosi in questo contesto non hanno punti di riferimento, non hanno stabilità naturalmente.

Per non parlare poi del sistema educativo. Scuole e università oggi ci confondono più che mai. Al posto di aiutarci a capire chi siamo, quali sono le nostre passioni, le nostre abilità e le nostre predisposizioni naturali, ci mettono sotto esami, ci obbligano a fare dei test, ci omologano e ci rendono mediocri.

Cresciamo nell’assoluta incertezza, studiamo per anni qualcosa che molto spesso non è nemmeno quello che vogliamo fare e basiamo la nostra carriera su una vita che non ci appartiene. Poi andiamo in crisi, siamo infelici, non riusciamo a capire che cosa succede, ma il motivo è semplice. Ci hanno manipolati e confusi nell’età in cui avremmo dovuto scoprire noi stessi e fare chiarezza dentro di noi.

Perciò rendiamoci conto della società e del contesto in cui viviamo.

  • 3. I genitori

Il terzo motivo per cui tanti giovani si sentono persi, mi spiace dirlo, ma sono proprio i genitori.

Mio caro genitore, se stai leggendo spero che possa servire anche a te per prendere consapevolezza. Non è ovviamente soltanto colpa dei genitori, ma loro hanno una grossa responsabilità. Nei primi sette anni della nostra vita, gli studi dimostrano che i bambini sono come spugne, assorbono pensieri, comportamenti ed emozioni dai propri genitori. Per cui il carattere che viene formato nei primi sette o dieci anni, sarà quello che di base ci porteremo dietro per tutta la vita. E se oggi siamo smarriti, insicuri e non abbiamo una direzione è anche a causa di come siamo stati cresciuti.

Perciò se sei un genitore prova a farti un piccolo esame di coscienza. Chiediti se hai trasmesso ai tuoi figli valori sani, ma soprattutto chiediti se hai incoraggiato tuo figlio, oppure se gli hai tarpato le ali.

Molto spesso si spingono i figli verso una carriera sicura, che però non è quella dei loro sogni e questa spinta da parte del genitore deriva dalle sue paure. Se negli anni d’oro non si aiutano i propri figli ad esprimere il loro potenziale, ecco che si ritroveranno poi a non sapere che cosa fare della loro vita.

E questo è in parte responsabilità dei genitori, ma non è una colpa. Fare il genitore è un ruolo importante. Tutto dipende dalle attenzioni che dai, dall’amore, dagli spazi per esplorare sé stesso che gli concedi.

  • 4. Mancanza di mentori

Un altro motivo fondamentale del sentirsi persi è che al giorno d’oggi ai giovani mancano dei veri punti di riferimento, dei mentori. Oggi più che mai c’è un gran bisogno di persone da cui poter prendere spunto e potersi ispirare.

In passato, spesso questo veniva tramandato dalla famiglia o dalla comunità. Oggi le famiglie si separano, i genitori lavorano troppe ore al giorno e i giovani si allontanano dal mondo reale e si avvicinano sempre più ai social media.

Renditi conto che hai bisogno di qualcuno che ti possa guidare ed è tua responsabilità trovarlo. Hai il potere di selezionarlo tu stesso. Trova una persona che ti ispiri, che ti dia stabilità e ti faccia pensare di voler seguire i suoi passi.

Con i mezzi di oggi è possibile avere un mentore anche a distanza, tramite le tecnologie.

L’invito più importante è quello di selezionare delle persone di valore, perché è un attimo ritrovarsi a seguire le persone sbagliate, con consigli e pensieri sbagliati. È una decisione molto importante la scelta di un mentore.

E infine, ecco l’ultima causa del sentirsi persi al giorno d’oggi.

  • 5. Tanti giovani sono “lazy

Fino ad ora abbiamo parlato di cause esterne, ma questo punto potrebbe darti un po’ più fastidio. Questo punto è per te, perché la cosa più importante è rendersi conto dei propri errori. Prendi questo consiglio come un aspetto su cui lavorare, non come un attacco personale.

Il fatto è che tanti giovani sono soft, sono leggeri, sono lazy. Non hanno voglia di cercarsi un lavoro, o di farne quattro per pagarsi l’affitto, non hanno voglia di andare a Londra per lavare i piatti per qualche pound l’ora. Non hanno voglia di rendersi indipendenti perché è più facile stare a casa con i genitori, con tutti i comfort.

Questa è la realtà dei fatti e non va bene. È una tua responsabilità.

È vero che i nostri genitori ci vogliono bene quindi a volte sono contenti di tenerci con loro per più tempo possibile, ma tu ti danneggi. Rischi per il tuo futuro, rischi di non avere obiettivi.

Decidere di andare all’università per cinque anni soltanto per non pensare a cosa fare dopo è una scelta sbagliata, non ti rende attivo. Soprattutto se quella strada non è quella che ti appartiene.

Quindi prendi in mano la tua vita, diventa il padrone di te stesso. E questo è uno stimolo per te, perché è facile dare la colpa agli altri, al governo, alla crisi, ai genitori, ma in fondo è la tua vita. Se non decidi di cambiarla tu, nessuno lo farà per te.

Questo è il momento, non aspettare, mettiti in gioco subito. Decidi di auto educarti e di cercare risposte, inizia ad avere un approccio attivo. Traccia una linea e riparti prendendo il controllo.

SVEGLIARSI. Questa è la parola giusta, dobbiamo imparare a svegliarci per non continuare a sentirci persi per sempre. Perché siamo troppo adagiati e coccolati, soprattutto in Italia.

giovani persi

Questi erano i 5 punti che volevo condividere con te, i motivi per cui tanti giovani al giorno d’oggi si sentono persi. Spero che questo messaggio sia passato nel modo giusto e che possa esserti utile.

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Un abbraccio,

a presto.

Gabri